Blog sulla Cosmetologia e la Tricologia a cura del Dott. Marco Boschetti

Giu 13

Tricologia: perdita di tempo o opportunità??

Category: Cosmesi, Formazione

Una domanda banale? Non tanto visto lo sviluppo incredibile negli ultimi anni di tutto ciò che riguarda il trattamento del cuoio capelluto.

Tricologia è una parola che poco mi piace, richiama un campo medicale con il quale è bene non confondersi MAI, ma allo stesso tempo è una parola che definsce in maniera chiara (studio del capello) un interesse profondo verso il funzionamento e gli squilibri del terreno di crescita del capello, il cuoio capelluto.

Non è detto che questo interesse debba essere solo ed unicamente medicale, il punto di vista “cosmetologico” è altrettanto affascinante: le conoscenze che servono a formulare con serietà un prodotto cosmetico che abbia una funzionalità evidente e ripetibile non sono da meno di quelle che servono in altri settori più famosi e credibili.

Oggi i cosmetici ben fatti stanno vivendo una rivalutazione notevole, anche se la categoria che li rispetta, conosce e considera meno è proprio la nostra.

I cosmetici non sono la soluzione a tutti i mali, ma non sono neanche spazzatura che serve unicamente ad appagare esigenze esteriori o a tamponare insicurezze interiori.

Medici, farmacisti, erboristi e addetti in profumeria, sono i “nemici” naturali e giornalieri dei parrucchieri solo perchè non si è ancora consci di quanto possano essere VALIDI i nostri strumenti di lavoro, pagando a caro prezzo (scarsa fidelizzazione) la pigrizia mentale del ritenere inutili ed una perdita di tempo le conoscenze di cosmesi tricologica.

Sono stufo di sentirmi dire “”……tizio mi ha rubato due clienti, caio ascolta solo sempronio ed io cosa ci posso fare…..”.

La politica delle CHIACCHIERE deve finire e deve nascere la politica del FARE: rimbocchiamoci le maniche, studiamo, approfondiamo, confrontiamoci, scambiamo le nostre conoscenze….c’è un mondo da scoprire, c’è una professionalità da strutturare, rinforzare e di cui essere orgogliosi!!!

Tra qualche giorno mi troverò davanti ai Vostri clienti finali in un incontro atipico ma estremamente stimolante, parleremo di PROTEZIONE della pelle, del cuoio capelluto e dei capelli: non vedo l’ora di potermi rapportare con chi parteciperà per avere una conferma a qualcosa che penso da tempo, anche come consumatore,……..siamo tutti stanchi di non avere punti di riferimento professionali, di dover vagare come nomadi nel deserto alla ricerca di soluzioni a quelli che possono diventare dei veri problemi nel gestire i rapporti con il prossimo (vedi forfora, diradamenti, seborrea…ecc) , di sentirci bombardati da messaggi in grado di creare solo NECESSITA’ ma mai COSCIENZA, INFORMAZIONE ma mai CONOSCENZA!

Si…il mio è uno sfogo, dato da ultimi eventi e forse anche dal caldo che ricomincia: chissà che non induca anche Voi ad esporvi di più e a SCRIVERE, non solo LEGGERE.

Il Vostro affezzionato ed “accalorato”

M.B.

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Mag 23

DETERSIONE E PROVOCAZIONE: accetate la sfida?

Category: Cosmesi

Parlare di detersione sembra banale, shampo e balsamo sono entrati oramai nell’uso comune e non si fà più caso a cosa si compra se non per l’immagine (pubblicitaria e non)  che ha e per le promesse generiche contenute nei messaggi di vendita.

Mentre è accettabile che un cliente comune scelga i prodotti per la detersione di capello e cuoio capelluto sotto l’influenza di stimoli esterni, trovo molto meno accetabile l’idea che un parrucchiere non sappia scegliere i detergenti in rapporto alla testa che deve trattare.

Direte “..chi se ne frega, è solo un detergente, basta che pulisca e che lo faccia piacevolmente..”!

Certamente è un’opinione rispettabile ma estremamente limitata, soprattutto oggi, in un momento in cui la SEMPLICE DETERSIONE non è più così semplice. Non solo c’è una montagna di prodotti in commercio tra i quali è sempre più difficile scegliere, non solo c’è una disinformazione -anche negli stessi canali professionali- che a volte mi fa vergognare. ma soprattutto le esigenze di detersione della pelle, del cuoio capelluto e del capello sono considerevolmente cambiate.

Non credo di sbagliare molto se vi dico che una buona fetta di problemi sul cuoio capelluto e sul capello sono oggi generati da una detersione SCORRETTA, nell’uso di un prodotto non adatto, nella frequenza dei lavaggi, nell’incapacità di saper scegliere, ecc.

Il parrucchiere DOVREBBE avere un ruolo fondamentale nel trasmettere una cultura corretta della detersione….purtroppo, DOVREBBE averla Lui per primo!!

Questa provocazione spero vi induca ad aprire un argomento di fondamentale importanza, all’interno del quale poi potremmo parlare di come un detergente è formulato, di tensioattivi, di principi attivi e shampoo trattanti…..ma vorrei che foste VOI PARRUCCHIERI O FUTURI TALI a dare il via a questa chiacchierata!

A presto

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Feb 21

Un esperimento…significativo!!

Category: Formazione

Oggi, in questo preciso momento, sono con un classe di parrucchiere al terzo anno in sala computer: l’idea è quella di sviluppare discussioni sul blog, domande, riflessioni, curiosità……..tutto quello che magari a lezione non viene chiesto ma che ha un’importanza professionale.

Quante volte in stage si fanno esperienze e si apprendono nozioni che magari non sono capite fino in fondo?

Quante volte si hanno perplessità che non si riesce a discutere con un docente?

Quante volte nella vita di tutti i giorni i cosmetici sono un mistero che affascina?

Lascio la parola a voi, mie allieve ed allievi, nella speranza che saprete sfruttare al meglio questo momento, questo spazio in cui condividere idee, perplessità, esperienze.

Vi auguro buon lavoro…..

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Feb 2

Invecchiamento, capelli e cuoio capelluto

Category: Cosmesi

Secondo voi ha senso parlare di cosmetici anti età per il cappello ed il cuoio capelluto?

Il processo di invecchiamento colpisce tutte le strutture del nostro organismo, è un processo lento, perlopiù non visibile almeno fino ad una certa età; arriva infatti il momento in cui i capelli perdono pigmento, cheratina e diradano, mostrando gli effetti di questi cambiamenti progressivi.

Questi segni esteriori corrispondono ad una avvenuto invecchiamento delle strutture interne generato da una serie di fenomeni naturali, primo fra tutti quello dell’OSSIDAZIONE.

Per capire che cos’è l’ossidazione basti pensare a come una mela tagliata annerisca se lasciata all’aria; ci sono sostanze in grado di indurre ossidazione altre in grado di contrastarla. Il nostro corpo è continuamente soggetto ad ossidazione sia interna che esterna ecco perché ogni cellula ha dei meccanismi di difesa; con lo scorrere del tempo però queste difese diminuiscono la loro efficacia mentre l’ossidazione continua a danneggiare strutturalmente e funzionalmente l’organismo.

Alla base dell’ossidazione ci sono diverse molecole ma sicuramente la più rappresentativa è quella dell’ Ossigeno, per questo l’invecchiamento è da considerarsi un processo del tutto naturale.

Come tutti processi chimici anche l’invecchiamento può essere accelerato, basta essere esposti in maniera massiccia a queste molecole ossidanti; inquinamento, fumo, malattie, luce solare ed artificiale, alimentazione sregolata, sono solo esempi di possibili fonti di molecole a forte capacità ossidante, i famosi radicali liberi.

Quando l’esposizione a queste sostanze è eccessiva rispetto ai meccanismi di difesa del nostro organismo si parla di stress ossidativo,un fenomeno riconosciuto e che può portare ad una rapida accelerazione dei processi di trasformazione sia interni che esterni con conseguente invecchiamento precoce delle strutture colpite.

Questo fenomeno può colpire chiaramente anche i capelli ed il cuoio capelluto incidendo sia sul loro aspetto sia sul loro stato di benessere, indipendentemente dall’età.

Quante volte siete venuti a contatto con danni visibili da stress ossidativo? Che aspetto assumono i capelli se colpiti da questo fenomeno? Come il cuoio capelluto modifica il proprio aspetto e la propria funzionalità quando aggredito da sostanze ossidanti?

Parliamone…

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Nov 12

Formazione: esigenze reali e fantasia scolastica

Category: Formazione

Prima di pubblicare questo intervento ho pensato molto a cosa dire e soprattutto cosa non dire: il problema della formazione professionale non è facilmente trattabile e di sicuro non ha rapide e facili soluzioni, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.

Vengo da un’esperienza in cui ho conosciuto il mondo della formazione in maniera estremamente diretta, con tutti i suoi pro e contro, con gioie e dolori, con grandi soddisfazioni e cocenti delusioni. A questo negli ultimi anni si è sommata un’esperienza nel privato, aziendale, che mi ha fatto conoscere un mondo completamente diverso da quello che avevo vissuto, un mondo legato al mercato del lavoro e ad una realtà in cui i parametri del successo personale e di gruppo si misurano con ben altri metodi.

Oggi questa doppia visione è un grandissimo vantaggio perché mi consente di guardare con un sano distacco entrambe le realtà, cogliendo magari quelle ombre che prima non ero in grado di vedere.

In questo settore l’esigenza di Formazione ed Aggiornamento continuo è talmente evidente che oggi mi ritrovo a pensare che molto spesso si decida deliberatamente di ignorarla, per una serie di motivazioni che non voglio né conoscere né analizzare.

Le scuole ufficiali che dovrebbero costituire un punto di riferimento concreto per tutti coloro che vogliono intraprendere questa professione ma anche per chi vuole continuamente tenersi aggiornato, sono assolutamente inadeguate nei programmi, nel personale, nell’organizzazione ma soprattutto nella capacità di motivare e di creare un collegamento concreto con la realtà lavorativa. Gli stage hanno sicuramente migliorato la situazione ma il più delle volte sono organizzati e condotti in modo tale da annullare completamente quello che dovrebbe essere il loro effetto.

Il problema non è quello di rivedere i programmi ma è quello di cambiare integralmente tutta la struttura della formazione professionale facendo in modo che alla realtà scolastica, doverosa e legittima, si sommino le esigenze reali legate alla professione ed al mercato.

Oramai non riesco più a tollerare ragazze o ragazzi giovani che si affacciano sul mondo del lavoro pensando che quello del parrucchiere è un mestiere legato esclusivamente a forbici e pettini senza alcuna prospettiva di sviluppo personale e professionale… Questa morte cerebrale precoce causata dal mondo scolastico non è più accettabile, si deve sognare, si devono coltivare delle aspirazioni e la scuola deve da un lato alimentare e dall’altro fornire tutti gli strumenti necessari a realizzare le aspettative personali.

Chiaramente un ulteriore discorso andrebbe fatto per la formazione e l’aggiornamento fatto in ambito privato (merita un intervento a parte), anche in questo caso spesso e volentieri le ombre sono preponderanti sulle luci.

Non voglio dare una visione catastrofista della situazione oggi in Italia della formazione professionale sia pubblica e riconosciuta che privata, sono perfettamente consapevole che esistono centri “illuminati” sia in un ambito che nell’altro, capaci di fare letteralmente i salti mortali, in mezzo a 1000 difficoltà reali o create ad hoc, per portare avanti una filosofia formativa moderna, adeguata alle esigenze del mercato e con l’allievo posto al centro.

Cosa ne pensate? Quali sono le vostre esperienze? Quali sono le vostre esigenze? Cosa vi aspettereste dalla formazione?

Mi piacerebbe poter discutere in maniera costruttiva con tutti voi un argomento che sento molto vicino e che ritengo di fondamentale importanza.

Vi aspetto!

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Set 18

Etichette Cosmetiche

Saper leggere un’etichetta cosmetica, un optional coreografico o un’esigenza professionale??

A riguardo ho un’opinione chiara ed anche dura sotto certi versi, ma vorrei sentire le Vostre!!

Sicuramente leggere un’etichetta cosmetica non è una passeggiata, ma non è neanche impossibile: per scopi professionali non occorre decifrarla perfettamente in ogni singolo componente (in pochi ci riescono), sarebbe sufficiente riuscire ad orientarsi, ottenendo informazioni utili alla scelta del prodotto in rapporto alla problematica da trattare.

Senza contare la possibilità concreta di “gestire” in modo molto più efficiente le presantazioni degli agenti e delle aziende, verificando la coerenza di quanto dichiarato con quello che realmente ha al suo interno il prodotto in esame.

Ed infine l’utilità del sapere come siamo trattati da “consumatori”……..

Vi interessa,  parliamone

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Ago 25

Il Vostro rapporto con i cosmetici

Che cosa ne pensate dei Cosmetici?

Che rapporto personale avete con i Cosmetici?

Che rapporto professionale avete con i Cosmetici?

Iniziamo da qui: mi interessa moltissimo la Vostra visione del cosmetico, come lo vivete a casa ed in salone, come li scegliete, che cosa pensate della loro funzionalità??

Per quanto banale questa prima “discussione” sarà di fondamentale importanza per determinare alcuni punti fermi sui quali costruire tutte le altre chiacchierate che faremo!

In attesa delle Vostre opinioni vi auguro un rientro al lavoro piacevole e pieno di  nuove energie.

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Ago 9

Benvenuti

Category: Intro

Benvenuti in questo nuovissimo Blog.

Perché un nome in latino? E perché no????

Le professioni del Benessere non hanno storicamente e culturalmente nulla da invidiare a tutte le altre professioni, anzi sotto molti aspetti richiedono una multidisciplinarietà che dovrebbe essere invidiata.

Oggi l’orgoglio di appartenere ad una delle due categorie lavorative principali, estetiste e parrucchiere, non esiste, prevalendo ancora una mentalità chiusa ed un atteggiamento di sospetto verso i colleghi, verso tutto ciò che è nuovo, verso tutto ciò che esce dagli schemi prefissati di mestieri che invece non ne dovrebbero avere poi molti.

Il mio augurio è che questo Blog dia il via ad un viaggio alla riscoperta e valorizzazione di un serie di aspetti professionali che si tende a dimenticare se non a disconoscere, lasciando stupidamente spazi di mercato in cui si inseriscono altre figure spesso dotate di titoli ma non di esperienza diretta, di basi teoriche solidissime ma di nessuna capacità pratica.

Chiaramente gli aspetti di cui parlo sono quelli legati a questo organo fantastico, studiatissimo negli ultimi anni e multifunzionale (guarda caso!!) … LA CUTE!

La cute è il centro gravitazionale intorno al quale ruotano le professioni del Benessere ma paradossalmente la maggior parte degli operatori lo ignorano: non parlo di conoscere l’anatomia, è il meno, ma di raggiungere la consapevolezza che si ha a che fare con un Organo in grado di ricevere, registrare e rispondere ad un numero di stimoli tale da rendere arduo qualsiasi studio.

Ed è qui che entra in gioco il sottotitolo del Blog; la COSMESI al servizio della CUTE.

I cosmetici sono strumenti di lavoro eccezionali, in grado di interagire con la cute direttamente creando stimoli e nelle mani di un operatore preparato ma soprattutto consapevole diventano un’arma reale ed efficace nel contrastare squilibri, alterazioni, inestetismi.

Questa banale considerazione oramai è stata ben capita e recepita dalla classe medica che sempre più spesso ed in un numero sempre più alto di casi, finisce col rivolgersi al mondo della cosmesi moderna, utilizzando prodotti che magari, a fronte di un efficacia limitata o ridotta, presentano però effetti collaterali ridottissimi o addirittura assenti……vi pare un vantaggio da poco?

ATTENZIONE: in questo Blog e mai di persona mi sentirete dire o solo insinuare che dovete sostituirvi ai medici……MAI…..per almeno tre buone ragioni che discuteremo in spazi appositi.Ho il terrore di chi si sostituisce, sicuramente con buone intenzioni (Mah!!), alla scienza medica che ha basi solide e millenarie; il discorso che poi i medici sono uomini e come tali possono sbagliare, per una serie di motivi, è un altro discorso. Le patologie serie e comprovate richiedono trattamenti medicali che possono anche venir coadiuvati da cosmetici ed altre pratiche, ma solo in accompagnamento coordinato mai in sostituzione.

Le nostre figure professionali hanno, per fortuna, altri obiettivi, altre strade…..iniziamo questo viaggio, un viaggio fatto di parole, opinioni, provocazioni e di tutto ciò che potrà aiutarci a condividere esperienze e conoscenza, l’unico percoso in grado di garantire crescita professionale e nuovi orizzonti.

Marco Boschetti

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