Archive for dicembre, 2009
Crisi, Natale e…voglia di Costruire.
Senza ammorbarvi con le solite storie e parole che oramai si sentono ovunque, andrò dritto al punto!
Che ci sia una crisi reale con conseguenze reali è fuori da ogni dubbio.
Che ci sia una crisi percepita, o meglio che ci fanno percepire, è fuori da ogni dubbio.
Che “molti” usino la crisi come “paravento” e/o “scusante” per piangersi addosso (senza che magari ce ne sia motivo) e/o fare scelte che spesso non tengono in nessun conto la dignitĂ delle persone….anche questo è tristemente vero.
Eppure ciò che vedo intorno a me è anche una gran voglia di costruire, di crescere e migliorarsi, non solo per uscire da questo momento ma proprio per l’esigenza di evolversi e spingersi verso un futuro diverso!
La realtĂ che mi circonda direttamente è una realtĂ in cui il parrucchiere manifesta giornalmente la sua voglia di sapere, di aggiornarsi, di proporre una professionalitĂ sempre al passo; questa “energia” vitale è quasi palpabile e mi dĂ grande fiducia in un futuro di sviluppo e cambiamenti che rafforzeranno questa splendida figura professionale.
Colgo l’occasione per Augurare a tutti Voi un periodo di lavoro proficuo e momenti di serenitĂ in cui ricaricare “le pile”, per un 2010 all’insegna della gratificazione personale e professionale.
M.B.
CommentsCaduta dei Capelli: formarsi per non promettere a vuoto!
Per una serie di vicissitudini questo articolo non è stato pubblicato sulla rivista cui era destinato. Essendo un articolo di chiusura di un ciclo di 1+4 ed essendo anche importante per i contenuti e per la stima che ho di tutti coloro che partecipano a questo ciclo formativo, ho pensato di postarlo nel Blog! E’ un pò lunghetto….Buona lettura.
Le Cronache del Tricology Case Investigation®
Sessione Investigativa 4 – Caduta dei Capelli
Questa rubrica è una sorta di giornale di bordo all’interno del quale troverete spunti di riflessione, pareri, osservazioni, emersi nel corso di un ciclo di incontri per parrucchieri in cui il benessere del cuoio capelluto è l’obbiettivo da raggiungere per poter lavorare successivamente su capelli forti e resistenti; un ciclo di incontri in cui la teoria professionale trova applicazione in salone diventando un punto di concreta forza, il tutto in una veste innovativa basata sulla discussione di casi reali ed i principi dell’investigazione.
Il (T)ricology (C)ase (I)nvestigation® è un ciclo di quattro incontri in cui la fondamentale ma noiosa tricologia si trasforma in un gioco ad alto contenuto formativo in cui il cuoio capelluto viene trattato come una vera scena del crimine, analizzata con cura, attenzione e grande passione. Le anomalie cutanee quindi fanno la parte del “cattivo” che deve essere individuato ed incriminato attraverso prove schiaccianti che non lascino adito a nessun dubbio e che permettano al parrucchiere di eseguire “un arresto” utilizzando in modo consapevole e preciso la sua arma piĂą potente ed efficace, il cosmetico.
L’ultimo incontro previsto per il 2009 ha avuto come tema una delle questioni più spinose del settore, la caduta dei capelli! Non credo di essere molto lontano dalla realtà affermando che questo argomento è in grado di generare reazioni disparate, distanti tra loro e spesso espresse con grande convinzione: già in tempi non sospetti, quando il pensiero che mi sarei occupato di cosmetici non mi sfiorava nel modo più assoluto, ne sentivo di tutti i colori sulla perdita dei capelli, sulla ricrescita e su tutta una serie di pratiche più o meno misteriose per rafforzarli!
In un certo senso potrei essere considerato una sorta di “persona informata sui fatti” o meglio “coinvolta” direttamente in eventi in cui la scena del crimine è stata il MIO cuoio capelluto: ho vissuto a pieno il periodo della grande diffusione del Minoxidil e come molti l’ho usato e poi abbandonato. Chi leggerà le righe di questo articolo quindi avrà la lieve impressione di un coinvolgimento personale, beh, non sarà solo un impressione!
Preparare un incontro con un tema così complesso non è stato facile per diversi motivi, attraversare con la memoria e la documentazione la storia degli ultimi 25 anni sul rapporto tra caduta dei capelli, cosmetici ed impatto non solo sulla persona ma sulla vita sociale, è stato incredibilmente interessante ed istruttivo.
Il significato della capigliatura sia negli uomini che nelle donne va ben oltre la semplice funzionalità ed abbraccia la sfera dello “stare bene” con se stessi e con gli altri, con implicazioni anche profonde sul corretto equilibrio psico/fisico. L’atto volontario di tagliarsi i capelli acconciandoli come meglio si crede è una conquista legata ad un ampio concetto di Libertà ; di significato ben diverso, per esempio, è il taglio coercitivo dei capelli spesso imposto da vincitori ai vinti, dai dominanti ai sottomessi.
Ulteriore punto critico, parlando di caduta, è il sottilissimo confine che esiste tra anomalia e manifesta patologia; entrambe si rivelano sotto forma di cambiamenti estetici più o meno consistenti che richiedono però figure professionali ben distinte, in grado di utilizzare o il cosmetico o il farmaco a secondo della necessità specifica. Anche il confine tra l’uso di questi due strumenti di lavoro si và assottigliando ed oggi non è così raro veder utilizzare cosmetici ben formulati su patologie specifiche che possono trarne un deciso giovamento senza incorrere in antipatici “effetti collaterali”.
Purtroppo i confini sottili generano di sovente confusione e se sommiamo quest’ultima alla rapida evoluzione che ha interessato le svariate forme di caduta dei capelli, il quadro diventa caotico e di difficile interpretazione. Individuare, classificare ed affrontare anche solo un tipo di caduta dei capelli è quindi un compito molto meno semplice di quanto si possa pensare e le conoscenze sulle cause (spesso molteplici) di tale evento sono in continua fase di ricerca e sviluppo.
In una situazione così dinamica cosa può fare un parrucchiere? Come può inserirsi la sua abilità ed esperienza “sul campo” in modo tale da valorizzare e rendere “competente” la propria azione professionale? Non sono domande di semplice risposta, ma i team T.C.I® con determinazione hanno affrontato il problema nell’unico modo possibile, il confronto!
Il confronto è partito da una considerazione scomoda per tutti quei professionisti tarati su vecchi sistemi di vendita: “CONOSCERE quello che si promette e MAI promettere quello che non si può mantenere”. Ancora oggi mi capita di sentire parrucchieri che promettono una ricrescita in casi lampanti di alopecia androgenetica e quando capita penso sempre che la semplice perdita del cliente sia un modo di cavarsela a buon mercato.
Coscienza e Conoscenza sono state le parole chiave per leggere ed interpretare i casi proposti, racchiudendo in breve il significato di tutto l’incontro.
Vista la complessità dell’argomento i casi proposti sono stati 4 invece dei 3 da format, proprio per abbracciare quanto più è possibile le casistiche a maggior frequenza nei saloni inerenti la caduta; per ciascuna situazione sono stati chiariti i limiti professionali concentrando però l’attenzione soprattutto sulle “opportunità ” che una cosmesi ben utilizzata può mettere a disposizione del parrucchiere. Troppe volte vedo il parrucchiere “fermarsi” nel suo operato (per verità di cronaca lo vedo anche “fare” quando dovrebbe fermarsi !) ed il più delle volte questo atteggiamento è legato esattamente ad una scarsa conoscenza delle problematiche che gli si presentano.
Non riuscirò certo ad esprimere in queste righe il senso di soddisfazione e stima nel vedere i gruppi T.C.I® lavorare tutti insieme per costruire un metodo innovativo ed efficace di affrontare le problematiche legate alla caduta dei capelli, valorizzando la figura del parrucchiere e dando il giusto peso tanto alla pratica quanto alla teoria professionale, per risposte alla clientela sempre aggiornate, utili e dall’efficacia dimostrabile.
Blog sulla Cosmetologia e la Tricologia a cura del Dott. Marco Boschetti