Blog sulla Cosmetologia e la Tricologia a cura del Dott. Marco Boschetti

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Fare lo Shampoo ai pidocchi

giugno 17th, 2010 | Category: Senza categoria

Pidocchio acrobata

Se parliamo di pidocchi stiamo parlando di veri “parassitiâ€Â  trasmissibili per contagio da contatto diretto o più raramente indiretto (tramite spazzole, pettini, ecc.): ogni tanto mi tocca sentire di contagi veramente spettacolari che farebbero pensare alla capacità (che non  hanno) dei pidocchi di effettuare salti sbalorditivi e degni delle più famose storie di fantascienza. Chiaramente, per le reali modalità di contagio, queste deliziose bestioline costituiscono un problemino non piccolo per un parrucchiere;  saperli riconoscere è già un passo avanti non da poco.

La diffusione all’interno della famiglia è comune e spesso parte dai membri più piccoli che si infestano a scuola: prendere i pidocchi non è assolutamente legato a cattive condizioni igieniche ed inoltre vivono per pochissimo tempo liberi nell’ambiente.

Posso capire l’imbarazzo nel trovarsi di fronte ad un cliente che ha i pidocchi non sapendo di averli, ma credo sia importante professionalmente darne comunicazione nel modo giusto e poi……..fermarsi!

Fare lo shampoo ai pidocchi sarà anche un atto di cortesia ma non serve a niente.

Infatti i trattamenti necessari a “eliminareâ€Â  i fastidiosi coinquilini devono necessariamente essere a base di antiparassitari, spesso dei veri pesticidi a bassa/media tossicità che non vanno usati con leggerezza, soprattutto sui bambini; morale, il consiglio ed il controllo medico sono indispensabili.

Dove si può inserire il lavoro del parrucchiere? Oltre ad informare il cliente e fermarsi, cosa può fare il parrucchiere una volta concluso il trattamento medicale? Il desiderio di intervenire durante la fase dell’infestazione è controproducente, mentre la cosmesi diventa una vera opportunità professionale subito dopo la risoluzione del problema.

Infatti  dopo il trattamento antiparassitario, spesso ripetuto più volte,  le condizioni del capello e del cuoio capelluto saranno tali che il parrucchiere avrà solo l’imbarazzo della scelta di quale servizio proporre; potrà iniziare dallo stelo per ridare corpo, luminosità, struttura oppure dal cuoio capelluto per ripristinare il giusto contenuto idrico, la consistenza, la mobilità, le secrezioni.

La reazione del capello e del cuoio capelluto a questi trattamenti antiparassitari possono essere i più disparati per cui non si deve escludere, sempre in fase post-trattamento medicale, l’utilizzo di prodotti ad azione specifica ( es.seboregolatori, lenitivi, ecc.), magari a base di oli essenziali, generalmente poco graditi dai pidocchi.

Per concludere non esiste una reale prevenzione, sia medicale sia cosmetica, verso le infestazioni dei pidocchi, ma una serie di comportamenti che ne rendono difficili le recidive.

Articolo su Griffe n.4 giugno 2010

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