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Milano: sempre più parrucchieri e centri estetici stranieri

Milano: sempre più parrucchieri e centri estetici stranier

Stando ai dati forniti dalla camera di commercio di Milano, per il primo trimestre del 2014, sono quasi 23 mila le imprese lombarde che offrono servizi di estetica e parrucchieri. Se il numero complessivo è stabile rispetto al primo trimestre del 2013, crescono le imprese a guida straniera e femminile: 15.580 sono gestite da donne, mentre le imprese straniere sono 1.534 ed hanno una concentrazione massima a Milano con ben 726 attività.
I parrucchieri stranieri in Lombardia sono prevalentemente cinesi, in crescita rispetto al 2013 (548, +14,9%), poi svizzeri (116, +2,7%) e marocchini (59, +15,7%). Ad essere cresciuti di più (+24,3%) sono i gestori di nazionalità albanese.
Milano è la seconda provincia italiana, dopo Lecce, per imprese con titolare straniero.

VENDITORI CON (LE PALLE) !! RIBELLATEVI A QUESTO TESTO!

Il venditore oggi altro non è che un delinquente che legalmente, vendendo merce (??) in cambio di soldi, fa delle rapine.
Piazza merce con delle argomentazioni che sono delle bugie colossali, sinonimo di “truffe”. Sono professionisti delinquenti: fanno una rapina al giorno, due quando proprio necessita. Lavorare non è il loro mestiere !
Sono dei manichini vestiti anche bene ( di nero preferibilmente) con auto che valgono il fatturato di due anni.
Adorano essere mantenuti e i parrucchieri non si rendono conto che ogni 5 di loro ne mantengono uno !!
Solitamente durano sulla stessa zona un paio di anni poi cambiano il territorio delle rapine e… continuano nello screditare questa “grande professione”.
Maledetti !!
 P.S.  Rispondete a questo articolo perché altrimenti bisogna solo pensare che siete, oltre che delinquenti, anche ” menefreghisti”; oppure, se non leggete queste righe, che siete anche “ignoranti” non conoscendo un posto dedicato molto a voi.

Schwarzkopf ha chiuso ?!

Sono un parrucchiere che utilizza un prodotto Schwarzkopf ma… non riesco più a contattare nessuno di questa azienda: tutti spariti. Ho provato a telefonare, a lasciare messaggi sulla segreteria telefonica di Fanzaga (mi sembra fosse un responsabile commerciale), ho cercato il direttore commerciale Ventimiglia, niente !! Che fossero in difficoltà lo si intuiva da tempo, ma che adesso siano anche diventati irrintracciabili, mi sembra un po’ troppo per un’azienda che dice di essere “multinazionale”. O forse è il momento delle aziende tedesche di ignorare l’ ITALIA !!

Cinque cose da avere assolutamente per tingervi i capelli in casa

Il necessario per le tinture fai da te

Per prima cosa decidete il luogo della casa più idoneo per tingervi i capelli e indossate un abbigliamento comodo che vi protegga da eventuali schizzi di tinta. Per tingere i capelli potete scegliere tra diverse soluzioni, una tinta pronta da supermercato, un tinta naturale da acquistare in erboristeria o in farmacia oppure una kit professionale che potrete reperire presso un fornitore per parrucchieri.

Anche se molte tinte per capelli hanno delle confezioni con beccuccio dosatore, la cosa migliore sarà procurarsi un kit da tintura composto da ciotolina professionale e pennello con cui potrete applicare uniformemente la tinta.

Una mantellina in plastica sarà indispensabile per prevenire macchie sulla pelle e sui vestiti.

Guanti in lattice monouso, indispensabili per applicare la tinta sui capelli.

Una cuffia per proteggere i capelli durante tutto il tempo di posa. Questo aiuterà il colore a penetrare meglio.

Finale perde un pezzo di storia:
dopo 43 anni chiude ELSO PARRUCCHIERE

Finale: ELSO PARRUCCHIERE chiude

Ha tagliato i capelli, spuntato i baffi e fatto lo shampo a ben quattro generazioni di finalesi: dopo 43 anni di attività ha chiuso a fine luglio lo storico “Elso parrucchiere”.

Elso Parodi aveva rilevato il locale di via Roma nel 1971, dal barbiere Bruno Parodi. Storiche poltrone su cui si sono accomodati migliaia di uomini, anche solo per una semplice spuntatina. “All’interno del locale, commenta con un ovvio orgoglio Elso, hanno girato anche alcune scene della fiction “Rosso San Valentino”.

Non si tratta di una chiusura determinata dalla crisi, ma dall’avanzare dell’età. “Ho 69 anni, spiega Parodi, ho iniziato a fare questo lavoro, come ragazzo di bottega, a 14 anni a Finalborgo. Sono in pensione dal 2002, ma ho scelto di ritirarmi solo ora”.

Una storia fatta da 43 anni di impegno e tradizione, ricompensati dai tanti avventori che leggendo in questi giorni la scritta chiuso sulla porta sentono il dispiacere di aver perso il loro storico barbiere.

Parrucchieri, estetisti e massaggiatori abusivi

Acconciatori,massaggiatori abusivi

Come sovente accade con la stagione estiva le spiagge si popolano di ambulanti e venditori abusivi. Da qualche anno a questa parte, oltre a venditori di occhiali, teli ed accessori si sono affiancati anche parrucchieri, estetisti e massaggiatori. E’ proprio contro queste figure, che di professionale hanno ben poco, che Confartigianato prende di mira mettendo in guardia i potenziali clienti.
Per cercare di contrastare questo fenomeno, settore che impegna moltissimo anche le forze dell’ordine, Confartigianato da qualche anno ha lanciato una campagna di informazione e sensibilizzazione intitolata “Fidati solo di mani esperte”. Quali sono i vantaggi che un professionista può garantire? Prima di tutto dietro al mestiere della cura del corpo ci sono studi, formazione e continui aggiornamenti. In secondo luogo, fatto non meno importante, i prodotti utilizzati per i trattamenti estetici, dalle acconciature ai massaggi, sono tutti testati e garantiti. Igiene, sicurezza e responsabilità, sono caratteristiche che già di per sé mettono al riparo i clienti da eventuali truffe o danni “collaterali” a cui invece gli abusivi espongono il pubblico.

La piega dal parrucchiere “da vasca da bagno”

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Parrucchiera a domicilio

Parrucchiere a tempo perso, “da vasca da bagno” come le chiamano gli addetti ai lavori: lavorano in nero, a domicilio (il loro o quello dei clienti) e low cost, molto low cost. In Svizzera quaranta franchi per tre ore di lavoro senza fattura. L’associazione dei parrucchieri insorge. Per Mauro Andrioletti di CoiffureSuisse «siamo di fronte a una somma di infrazioni gravi, il caso dimostra quanto diffusa sia la mancanza di rispetto nei confronti non solo della categoria, ma dell’intera comunità». L’associazione dei parrucchieri ticinesi insorge: «Abbiamo costituito una commissione paritetica, sarà attiva da settembre – spiega Andrioletti – queste figure sono in aumento e danneggiano l’intera categoria». Senza contare i parrucchieri regolari, con tanto di negozio, che sembre più spesso «si logorano a vicenda con una guerra dei prezzi che sta rovinando il mercato ticinese – continua Andrioletti – chi punta sui prezzi stracciati difficilmente rispetta i minimi salariali».

Arriva il barbiere low cost:parrucchieri tradizionali sotto pressione

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Svizzera: barbiere low cost

I parrucchieri tradizionali sono sotto pressione in Svizzera, confrontati con la dura concorrenza di chi opera senza diploma e offrendo prezzi scontati. “I nuovi saloni a buon mercato nascono come funghi”, spiega all’ats Kuno Giger, presidente dell’organizzazione del settore CoiffureSuisse. Spesso sono gestiti da stranieri. È difficile avere cifre precise del fenomeno. Ma stando ai dati della commissione paritetica del ramo, dei circa 12.000 saloni meno del 40% impiega personale qualificato. Tutte le indicazioni sono inoltre da prendere con le pinze, perchè ad esempio non è chiaro nemmeno quale formazione abbiano i proprietari dei saloni. Al numero indicato si aggiungono inoltre circa 5.000 parrucchieri casalinghi, per la gran parte donne che arrotondano il bilancio famigliare. L’evoluzione in atto mette in difficoltà le botteghe tradizionali, dove il taglio dei capelli per un uomo costa oltre 50 franchi.

Il barbiere di strada: parrucchieri per senzatetto

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Il barbiere di strada

Sulle note di “Largo al factotum” dell’opera “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, il giornale di strada di Roma “Shaker, Pensieri senza dimora” ha realizzato un cortometraggio sulla dignità personale dei senzatetto. Il video, dal titolo “Il barbiere oggi è tutto. Quando la bellezza si fa strada”, fa incontrare il mondo emarginato dei clochard con la cura dei capelli. Tra tintura, piega, forbici e pettine le persone senza fissa dimora si raccontano nel salone di un barbiere e in un coiffeur di strada in Via Marsala, a ridosso della stazione Termini di Roma. Una prova che la bellezza abita anche dove non c’è una casa.