Varie / Critiche / Ricerche

Sant’Antimo (Napoli): rapinano un negozio di parrucchieri, ma vengono arrestati

Arresto

Il 3 gennaio, poco prima dell’orario di chiusura, 3 malviventi hanno tentato di rapinare l’incasso di un negozio di parrucchiere di Sant’Antimo.
I tre uomini, si sono fermati a bordo di una Ford Ka all’esterno del negozio, dopodiché uno ha fatto irruzione impugnando una pistola e chiedendo l’incasso al titolare mentre gli altri due sono rimasti nell’auto con motore acceso pronti alla fuga.
Allarmati dalla vista di una pattuglia di carabinieri, i complici dall’esterno hanno richiamato il rapinatore armato che, uscito rapidamente, ha raggiunto gli altri due nella Ford partita a gomme stridenti con i tre a bordo. Notando l’accaduto, la pattuglia si è lanciata all’inseguimento dell’auto dei malviventi per le vie di Sant’Antimo. La corsa è durata solo qualche centinaio di metri, fino a quando i fuggitivi, braccati, hanno fermato l’auto nel tentativo di scappare a piedi. I militari hanno bloccato subito 2 dei rapinatori, mentre il terzo complice, riuscito momentaneamente a scappare correndo nei vicoli, è stato comunque riconosciuto dai militari e catturato dopo qualche ora. L’arma utilizzata per il tentativo di rapina, è risultata essere la replica di una pistola semiautomatica privata del tappo rosso. Dopo le formalità di rito i tre sono stati accompagnati al carcere di Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Wella cosa fai ?

Cari colleghi acconciatori,
vi segnalo un fatto inconsueto:
su ESTETICA c’è uno spazio per l’ e-commerce dove Wella è venduta con il 40% di sconto ?!?
Ma cosa sta succedendo ?
Fino a ieri siamo stati fregati tutti ?
Per avere quello sconto che cifra d’ acquisto dovevamo fare ?

Cara Wella vai a…. !!!!

Rimini – “Linea dura contro i parrucchieri cinesi”

Linea dura contro i parrucchieri cinesi

Gli operatori italiani: “Nessun pregiudizio verso di loro, ma devono osservare la legge e pagare le tasse come noi. Servono controlli a tappeto e chiusure temporanee per chi viene scoperto in fallo, questa è l’unica strada”
RIMINI – “Nessun pregiudizio verso i colleghi cinesi, ma contro chi non è in regola si mettano in atto misure severe, compresa la chiusura dell’attività”. Così i parrucchieri riminesi commentano le parole pronunciate lunedì dal presidente degli acconciatori ed estetiste di Confartigianato Paolo Lo Gioco, che ha invitato a non demonizzare gli operatori con gli occhi a mandorla pur nel contempo sottolineando la necessità che anche per loro valgano gli stessi adempimenti fiscali e burocratici applicate agli italiani.
“Lo Gioco fa un ragionamento assolutamente sensato – afferma Maria Grazia Verardo, proprietaria di New Fashion a Rivazzurra – Il passo successivo ora però deve essere chiedere a chi di dovere controlli a tappeto per stanare finalmente quelle attività cinesi – e sono tanti – che fanno lavorare i dipendenti in nero, sottoponendoli per di più a turni massacranti, non rispettano le norme igienico-sanitarie e via dicendo. Ai controlli poi devono seguire – e qui sono le leggi che devono diventare più restrittive – provvedimenti “seri” e quindi realmente efficaci, non dunque una semplice multa ma la chiusura dell’attività fino a che appunto non ci si sarà messi in regola. Io – ribadisco – non ho nulla contro i parrucchieri stranieri – ho preso da qualche tempo anche una ragazza cinese a lavorare con me – ma tutti dobbiamo giocare la stessa partita ad armi pari. E’ inaccettabile che io paghi 3.800 euro al mese di spese fisse, tra affitto, acquisto di prodotti e dipendenti, a cui sia aggiungono poi luce, gas e immondizia e loro no, oppure che io abbia a che fare tutti i giorni con i lacci e lacciuoli della burocrazia italiana e loro no”. Contro la tassazione che grava sui parrucchieri riminesi “ormai insostenibile” si scaglia anche la titolare di Aurum Parrucchieri ed Estetica a Rimini. “Andare avanti così è davvero dura – osserva – e fa rabbia pensare che per i cinesi, verso i quali io peraltro non ho proprio alcun tipo di pregiudizio, le cose vanno ben diversamente: loro per tre anni dall’apertura del negozio non pagano le tasse e poi quando è ora di versarle cambiano ragione sociale e così non le pagano per un altro triennio e così via. Un capitolo a parte è poi quello delle imposte paradossali: io ad esempio pago 250 euro all’anno per un servizio di Hera di cui non usufruisco, quello della raccolta delle lame. Lame che però io, essendo parrucchiera ed estetista, non posso usare per legge”. “Ok ai cinesi così come a tutti i lavoratori che arrivano dall’estero a patto che però operino alle nostre stesse condizioni” è l’opinione del titolare di Parrucchieri Tu a Rimini. L’emorragia di clientela, causa la concorrenza esercitata dai cinesi che praticano prezzi ben più bassi (anche 30 euro in meno per un taglio più messa in piega), in questi anni è stata notevole per gli operatori italiani. “Qualcuna è però anche tornata per fortuna – rivela Verardi – delusa dalle prestazioni non proprio soddisfacenti dei cinesi”. Sugli orari di lavoro di questi ultimi i parrucchieri italiani osservano: “Restano aperti anche fino a mezzanotte. Ciò è inaccettabile”.
FEDERICO ROSSI

Articolo tratto da www.nqnews.it

Cosmética y perfumería se despiden de la crisis?
“Una mujer sin perfume es una mujer sin futuro”.

Cosmética y perfumería

Tras seis años de penumbra, da la impresión de que el mercado español de perfumería y cosmética ve por fin la luz al final del túnel. Y es que tras seis años de caídas en las ventas, cosmética y perfumería cerrarán el año con resultados positivos. Se espera, según un estudio de la consultora DBK, unas ventas de 4.725 millones de euros -un 0,3% más- en el conjunto de la Península Ibérica. En España se prevé un crecimiento del 0,4%, hasta los 4.070 millones de euros. Por el contrario, no se espera movimiento alcista en el mercado portugués, que se sitúa en los 655 millones de euros.
Durante este negro periodo, el descenso del consumo en los hogares no ha afectado a todos los productos por igual. Los castigos más acusados se han apreciado en los segmentos de perfumes y fragancias (-6,6%), cosmética decorativa (-5,2%) y cuidado del cabello (-4,7%). Sin embargo, el gasto en productos para el cuidado de la piel y aseo personal tan solo ha retrocedido un 1,7 y un 1,1%, respectivamente. El estudio finaliza con datos esperanzadores. De cara al año que viene, se vaticinan unas ventas de 4.725 millones de euros en el mercado ibérico. Ello supondría la recuperación de las ventas, estimándose un crecimiento cercano al 2%. Seguramente, estudios como éste devuelvan la sonrisa a buena parte de la industria de la perfumería y de la cosmética. Esperemos que el próximo año se cumplan las expectativas de crecimiento tal y como dibujan las previsiones.

La serietà per alcuni è roba d’altri tempi

Essere “imprenditori” è una cosa seria, non una cosa da bar !
Purtroppo invece oggi c’è chi si avventura in questa esperienza e si porta dietro tutta l’approssimazione, l’impreparazione, la maleducazione, etc. assimilata in altre situazioni improprie !!
C’è chi si mette a proporre linee di prodotti facendo credere l’inverosimile, c’è chi importa prodotti magnificandoli solo perché sono stranieri, c’è chi si spaccia per esperto di vendita, chi di marketing, etc.
…e il povero parrucchiere crede un pò a tutti !
Chissà perché però i più creduloni sono i parrucchieri più impreparati, i parrucchieri più piccoli, i parrucchieri che comprano per amicizia e non per valore.
Questi parrucchieri fanno danno, tanto danno a tutta la categoria.

ADELAIDE’S UROS MIKIC wins MEN’S PHOTOGRAPHIC COMPETITION

Uros Mikic @ Kinky Curly StraightUros Mikic @ Kinky Curly Straight

His men’s collection RAW has been lauded around the globe, and now Adelaide’s Uros Mikic from Kinky Curly Straight can add HBIA Open Men’s Photographic Competition winner to his impressive list of accolades!

Industry heavyweights & newcomers gathered at The Emerson rooftop in Melbourne on Monday 27th October, for a cocktail party when winners of the 2014 HBIA National Photographic Events were announced.

Uros was not only awarded the winners title for his ‘Top Gun” image, he was also the recipient of the HBIA Open Men’s Photographic Competition encouragement award for another of his images from the RAW collection.

Entrants in the Open Men’s Photographic Category were asked to submit colour or black & white photographs, featuring one male model, which reflect current fashion magazine cover trends. Judges considered hair, makeup and overall effect when making their decisions.

“I am so happy to have been involved with the 2014 HBIA National Photographic Events and to win the Men’s category is fantastic,,” says Uros. “My winning look is a very masculine and classic, yet cool look. The sharp sides and square top enhance the masculine jawline and bring out the inner Maverick/Iceman from Top Gun. It’s a strong, classic cut left a bit undone to step away from the polished look and giving it that cool vibe,” says Uros.

“The Encouragement Award image presents free flowing and natural texture to showcase this easy and loose style. Something a rock star like Michael Hutchence would rock.”

Behemoth, Nergal apre: Barberian Academy & Barber Shop a Varsavia

Barberian Academy & Barber Shop

Nergal, leader di un gruppo death metal, alla ricerca di nuove sfide si è lanciato in una inaspettata impresa: un negozio di barbiere chiamato Barberian Academy & Barber Shop a Varsavia. Il cantante dei Behemoth, alla ricerca di ispirazioni, dice di essere andato ad Israele per visitare i migliori bazar e barbieri locali, traendone grosse idee.
Il Barberian Academy, propone tagli di capelli, sfoltite di barba, baffi eleganti e manicure, offrendo anche pacchetti speciali per VIP e corsi di formazione per parrucchieri.
Ecco spiegata la barba perfetta ed i baffoni impeccabili da gentleman del 1800 di Nergal, forse non il look più adeguato per il leader di un gruppo death metal, ma certamente un’ottima pubblicità per questa nuova impresa.

Parrucchieri di serie B

Parrucchieri di serie B

Tratto da: www.gazzettadiparma.it

“Signor direttore,
sono un negoziante nel settore dell’estetica e benessere della persona (parrucchieri ed estetisti). Le scrivo per segnalare una cosa estremamente ingiusta. Il primo di novembre, da un’ordinanza del Comune di Parma, siamo obbligati a tenere i negozi chiusi (quest’anno è caduto di sabato). Come molti hanno notato, nei centri commerciali i negozi della stessa tipologia invece sono aperti. Questa normativa risale ad una disposizione del 2007 per regolamentare le aperture dei negozi. Si tratta dell’elenco delle giornate di chiusura obbligatoria, tra cui la festa di Ognissanti. Ancora adesso siamo in attesa di aggiornare questo regolamento che distingue i parrucchieri ed estetisti di serie B, da quelli dei centri commerciali che invece si attengo alle loro normative. Ho voluto personalmente appurare questa incongruenza telefonando al Comune di Parma. Una gentile addetta del settore ha confermato quanto da me scritto. Io non voglio dare la mia opinione sul da fare, ma dopo sette anni è possibile non prendere provvedimenti?
Alessandro Donelli
Parma”

Decolorata in un salone cinese resta calva

Iena

Articolo tratto da:
https://it.celebrity.yahoo.com/notizie/decolorata-un-salone-cinese-resta-101900197.html

“Una storia incredibile quella raccontata dalla Iena Nadia Toffa durante l’ultima puntata dello show di Canale 5: una ragazza di 19 anni è andata dal parrucchiere per una decolorazione e si è ritrovata con una grave ustione e un’ampia zona di calvizie, purtroppo permanente. L’assurda storia di Noemi inizia con il regalo per la sua maturità: lei che non era mai stata da un parrucchiere in vita sua, si affida fiduciosa nelle mani di chi le avrebbe letteralmente devastato la testa. Già durante l’applicazione si era notato qualcosa di strano, racconta Noemi: la sostanza spalmata sulla testa le brucia, e quando le viene tolto il cellophane con il quale le era stata incartata la testa, esce del fumo. Noemi viene accompagnata al lavaggio come niente fosse e mandata a casa. Peccato che nei giorni successivi abbia dolori, bruciori e perdite di sangue: i capelli sono distrutti, sembrano una parrucca, e la ragazza ha una grave ustione sulla parte posteriore della testa. Per Noemi è iniziato un calvario fatto di medicazioni dolorose e quotidiane, ovviamente aggravate dal contraccolpo psicologico che un danno all’immagine del genere può comportare ad una ragazza di 19 anni. Toffa si è poi recata nel salone cinese dove Noemi è stata rovinata: parrucchieri e proprietario non sembrano molto collaborativi e insistono sul fatto che i prodotti usati siano italiani. Nadia chiarisce: il problema non è che i parrucchieri sono cinesi, ma come lavorano. E conclude con un monito: quando si tratta di applicare elementi chimici sulla cute, c’è sempre da stare in guardia e usare la massima cautela.”