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P&G sues former employees over confidential Gillette information

hair loss

P&G sues former employees over confidential Gillette information.
By Simon Pitman+, 19-Jan-2015

Proctor & Gamble has filed a lawsuit in the name of its subsidiary Gillette, alleging that four former employees wrongfully used and disclosed confidential information about Gillette’s trade secrets.

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Città del Vaticano:
coiffeur per i poveri in San Pietro

Città del Vaticano

Città del Vaticano – ‘Barberia San Pietro’. Arriva il coiffeur per i poveri sotto il colonnato del Bernini. Non si tratterà di un solo barbiere ma, a turno, di parrucchieri che svolgono servizio di volontariato all’Unitalsi si alterneranno per fare barba e capelli ai senzatetto. L’iniziativa si deve all’Elemosiniere del Papa, monsignor Konrad Krajewski, e fa seguito al servizio docce, sempre sotto il colonnato, che dovrebbe essere pronto, insieme alla barberia, a metà febbraio. “Ci saranno due volontari – spiegano dall’Unitalsi – al servizio di accoglienza per le docce, due volontari che saranno a disposizione per il taglio di barba e capelli per i senzatetto e un volontario che si metterà a disposizione per la raccolta di shampoo. Noi, al momento, avremo una giornata, per ora solo il lunedì, dedicata al taglio di barba e capelli. Mentre il servizio docce (ce ne saranno tre, ndr) sarà aperto tutti i giorni tranne la domenica”.
E per un servizio interamente gratuito, c’è da immaginare che sarà notevole la richiesta. “L’accoglienza – spiegano i volontari Unitalsi – sarà strutturata in maniera tale da indirizzare i senzatetto anche in altri posti, visto che sul territorio e nei pressi di diverse parrocchie già esiste un servizio di barberia per i più bisognosi”.
Con tutta probabilità i servizi di doccia e barberia partiranno da metà febbraio. E insieme all’Unitalsi ci saranno anche gli allievi dell’ultimo anno della scuola parrucchieri di Roma.

Itely Hairfashion: resta aggiornato con Summary

Itely Hairfashion

Vuoi avere il punto della situazione sulle molteplici strategie internazionali operate da Itely Hairfashion? La risposta la trovi in Summary, la panoramica dell’identità aziendale e delle numerose attività ideate, sviluppate e diffuse da Itely Hairfashion in Italia e nel mondo.
Suddiviso in sezioni di rapida consultazione, Summary racchiude le azioni marketing, la comunicazione istituzionale e di prodotto, l’educational, il training, gli eventi culturali e sportivi che hanno costituito il cuore operativo di Itely Hairfashion nel corso degli ultimi mesi.

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MARCHI più comunicazione
(o rischio “dimenticatoio”)

Comunicazione

Quest’anno ci sarà un grande ritorno ai progetti di comunicazione sulle “marche”, perchè le guerriglie quotidiane sul prezzo, cui le aziende sono state costrette dalla crisi, rischiano di distruggere il valore di brand costruiti con tanti anni di lavoro, riducendoli solo a prodotti più o meno convenienti.
Il pericolo è che le marche escano dalla mente del consumatore a livello valoriale e ci entrino solo a livello di convenienza economica.

Sant’Antimo (Napoli): rapinano un negozio di parrucchieri, ma vengono arrestati

Arresto

Il 3 gennaio, poco prima dell’orario di chiusura, 3 malviventi hanno tentato di rapinare l’incasso di un negozio di parrucchiere di Sant’Antimo.
I tre uomini, si sono fermati a bordo di una Ford Ka all’esterno del negozio, dopodiché uno ha fatto irruzione impugnando una pistola e chiedendo l’incasso al titolare mentre gli altri due sono rimasti nell’auto con motore acceso pronti alla fuga.
Allarmati dalla vista di una pattuglia di carabinieri, i complici dall’esterno hanno richiamato il rapinatore armato che, uscito rapidamente, ha raggiunto gli altri due nella Ford partita a gomme stridenti con i tre a bordo. Notando l’accaduto, la pattuglia si è lanciata all’inseguimento dell’auto dei malviventi per le vie di Sant’Antimo. La corsa è durata solo qualche centinaio di metri, fino a quando i fuggitivi, braccati, hanno fermato l’auto nel tentativo di scappare a piedi. I militari hanno bloccato subito 2 dei rapinatori, mentre il terzo complice, riuscito momentaneamente a scappare correndo nei vicoli, è stato comunque riconosciuto dai militari e catturato dopo qualche ora. L’arma utilizzata per il tentativo di rapina, è risultata essere la replica di una pistola semiautomatica privata del tappo rosso. Dopo le formalità di rito i tre sono stati accompagnati al carcere di Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Wella cosa fai ?

Cari colleghi acconciatori,
vi segnalo un fatto inconsueto:
su ESTETICA c’è uno spazio per l’ e-commerce dove Wella è venduta con il 40% di sconto ?!?
Ma cosa sta succedendo ?
Fino a ieri siamo stati fregati tutti ?
Per avere quello sconto che cifra d’ acquisto dovevamo fare ?

Cara Wella vai a…. !!!!

Rimini – “Linea dura contro i parrucchieri cinesi”

Linea dura contro i parrucchieri cinesi

Gli operatori italiani: “Nessun pregiudizio verso di loro, ma devono osservare la legge e pagare le tasse come noi. Servono controlli a tappeto e chiusure temporanee per chi viene scoperto in fallo, questa è l’unica strada”
RIMINI – “Nessun pregiudizio verso i colleghi cinesi, ma contro chi non è in regola si mettano in atto misure severe, compresa la chiusura dell’attività”. Così i parrucchieri riminesi commentano le parole pronunciate lunedì dal presidente degli acconciatori ed estetiste di Confartigianato Paolo Lo Gioco, che ha invitato a non demonizzare gli operatori con gli occhi a mandorla pur nel contempo sottolineando la necessità che anche per loro valgano gli stessi adempimenti fiscali e burocratici applicate agli italiani.
“Lo Gioco fa un ragionamento assolutamente sensato – afferma Maria Grazia Verardo, proprietaria di New Fashion a Rivazzurra – Il passo successivo ora però deve essere chiedere a chi di dovere controlli a tappeto per stanare finalmente quelle attività cinesi – e sono tanti – che fanno lavorare i dipendenti in nero, sottoponendoli per di più a turni massacranti, non rispettano le norme igienico-sanitarie e via dicendo. Ai controlli poi devono seguire – e qui sono le leggi che devono diventare più restrittive – provvedimenti “seri” e quindi realmente efficaci, non dunque una semplice multa ma la chiusura dell’attività fino a che appunto non ci si sarà messi in regola. Io – ribadisco – non ho nulla contro i parrucchieri stranieri – ho preso da qualche tempo anche una ragazza cinese a lavorare con me – ma tutti dobbiamo giocare la stessa partita ad armi pari. E’ inaccettabile che io paghi 3.800 euro al mese di spese fisse, tra affitto, acquisto di prodotti e dipendenti, a cui sia aggiungono poi luce, gas e immondizia e loro no, oppure che io abbia a che fare tutti i giorni con i lacci e lacciuoli della burocrazia italiana e loro no”. Contro la tassazione che grava sui parrucchieri riminesi “ormai insostenibile” si scaglia anche la titolare di Aurum Parrucchieri ed Estetica a Rimini. “Andare avanti così è davvero dura – osserva – e fa rabbia pensare che per i cinesi, verso i quali io peraltro non ho proprio alcun tipo di pregiudizio, le cose vanno ben diversamente: loro per tre anni dall’apertura del negozio non pagano le tasse e poi quando è ora di versarle cambiano ragione sociale e così non le pagano per un altro triennio e così via. Un capitolo a parte è poi quello delle imposte paradossali: io ad esempio pago 250 euro all’anno per un servizio di Hera di cui non usufruisco, quello della raccolta delle lame. Lame che però io, essendo parrucchiera ed estetista, non posso usare per legge”. “Ok ai cinesi così come a tutti i lavoratori che arrivano dall’estero a patto che però operino alle nostre stesse condizioni” è l’opinione del titolare di Parrucchieri Tu a Rimini. L’emorragia di clientela, causa la concorrenza esercitata dai cinesi che praticano prezzi ben più bassi (anche 30 euro in meno per un taglio più messa in piega), in questi anni è stata notevole per gli operatori italiani. “Qualcuna è però anche tornata per fortuna – rivela Verardi – delusa dalle prestazioni non proprio soddisfacenti dei cinesi”. Sugli orari di lavoro di questi ultimi i parrucchieri italiani osservano: “Restano aperti anche fino a mezzanotte. Ciò è inaccettabile”.
FEDERICO ROSSI

Articolo tratto da www.nqnews.it