Il Visual merchandising è di certo una nuova ed interessante fonte di business per il Salone.
Un altro strumento in grado di differenziarlo dagli altri. Sia che vi troviate con il negozio in un affollato centro commerciale (tendenza che va sempre più consolidandosi negli ultimi anni), sia che affacciate su di una strada poco percorsa, l’allestimento di una efficace vetrina risulta essere una strategia tanto delicata quanto importante.
Prima di tutto, occorre evitare gli errori classici: una vetrina troppo povera, oppure una vetrina sin troppo “affollata”!
Nel primo caso, il messaggio che comunico è l’assenza di spunti, proposte, curiosità che possono colpire le persone.
Nel secondo caso, si determina un’informazione caotica, poco visibile e decifrabile da parte dell’utente: non so dove e cosa leggere; non riesco a capire quale sia la novità più recente, etc.
Per visual merchandising, ovviamente, intenderemo sia l’allestimento dei prodotti che il posizionamento di materiale pubblicitario e promozionale (offerte, listini, banner, etc.).
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ERRORI IN VETRINA
Prima di tutto, cerchiamo di capire perchè si commettono degli errori: individuarli, significa innanzi tutto non ripeterli (o cercare di non ripeterli…).
L’inesperienza: ci si affida ad un generico buon senso, al consiglio di un amico, il collaboratore…Una cosa così delicata non può essere improvvisata; dovete pertanto documentarvi: andare cioè in giro, nei contesti più disparati (centro commerciale, galleria di negozi, strada pedonale, strada semi centrale) e vedere, scrutare come si comporta la concorrenza, soprattutto i più bravi. Gli esperti del marketing lo chiamano Benchmarking, i più maliziosi spionaggio industriale!
In tal modo vi documenterete al meglio, comprendendo come muovervi, anche in relazione al tipo di clientela che avete, ma non solo; dovete calibrare la comunicazione in rapporto alla nuova clientela che volete acquisire, ed ai messaggi che intendete veicolare.
Poi vi è la formazione: seguite corsi di Visual Merchandising e Prossemica.
Corsi mirati che vi formeranno in maniera specifica.
Proprio perchè non ci si può improvvisare, è giusto e proficuo avere una formazione tecnica mirata e completa.
In tal modo ridurrete al minimo il margine d’errore, ed avrete uno strumento in più per far entrare nuove persone nel vostro salone.
Non perdetevi i prossimi articoli per capire sempre di più e meglio come operare!
COSA INSERIRE IN VETRINA
Consideriamo adesso, nello specifico, cosa inserire e perchè nella vetrina (o nelle vetrine per chi ha la fortuna di avere più spazio).
Prima di tutto, le informazioni che amo definire “istituzionali”: gli orari del negozio, il listino dei prezzi, le vetrofanie che “certificano” l’eventuale appartenenza ad un club, team, etc.
Per quanto riguarda il listino dei prezzi, suggerirei tale strada: inserire con chiarezza tutti quelli che sono i servizi di base. Questo perchè chiunque passi fuori del vostro salone, deve, con un colpo d’occhio rapido e fugace, avere un’idea precisa di quanto dovrebbe spendere per il taglio e la piega.
Nessuno tra noi ama entrare in un posto nuovo e dover chiedere quanto costa quel servizio e quel tale prodotto.
Sin qui, niente di nuovo sotto al sole.
Il consiglio che vi do, comunque, è evitare (laddove sia possibile), di inserire il costo di quelli che sono i servizi più “complessi”, dunque costosi (uno fra tutte le extensions, ma anche particolari servizi legati al colore).
Il prezzo può sempre rappresentare una barriera.
E’ invece importante pubblicizzarli all’interno, attraverso brochure o volantini mirati che argomentino in maniera chiara e persuasiva sui servizi più tecnici; brochure sempre supportata dalla valida comunicazione del vostro personale, ingrediente necessario per sapere proporre e vendere servizi costosi.
VETROFANIE E ACCESSORI
Una considerazione anche sull’importanza delle vetrofanie: nella mia variegata esperienza sia nel settore estetico che tricologico, do sempre questo suggerimento; non eccedere, all’interno, con l’esposizione di diplomi ed attestati vari (cosa che affronteremo meglio in altri articoli).
In vetrina, in maniera parallela, non bisogna esagerare con vetrofanie varie; troppa informazione significa nessuna informazione!
Esponete quelle che realmente vi differenziano dagli altri; inoltre non lasciate esposta una vetrofania che oramai è superata.Se, ad esempio, ho fatto parte di un particolare gruppo stilistico, o di un determinato club, ma non ne faccio più parte, è bene rimuovere la vetrofania stessa.
Non solo perchè è giusto e corretto fare così, ma anche perchè il cliente detesta le cose vecchie, superate. Sanno di antico e comincerà ad associarvi ad esse…
Pertanto, è necessario ruotare i messaggi che esponiamo fuori.Nei prossimi articoli vedremo proprio tutti i messaggi che è possibile inserire, i formati ed i colori con i quali stamparli, la rotazione con i quali sostituirli.
La vostra creatività, insieme ai nostri suggerimenti, possono davvero darvi qualcosa in più rispetto alla concorrenza.