I clienti sono tutti diversi. Non è un detto comune, ma una radicata realtà.
Tanto è vero che, uno degli errori più comuni che commettono i parrucchieri (o buona parte di loro) è considerare le persone in maniera unitaria, senza percepire quelle sottili ma importanti differenze tra gli stessi.
E’ ovvio che tale capacità si affini con gli anni e l’esperienza diretta sul campo.
Ma una valida formazione teorica, può comunque aiutare a capire come individuare tali differenze; e come comportarsi in conseguenza di queste.
Nei prossimi articoli, dunque, cercheremo proprio di valutare questi aspetti.
Operando una prima distinzione di massima, tra: visivi, uditivi, sensoriali.
Capiremo come, tali tipologie, non solo corrispondono ad una clientela specifica, ma richiedono da parte nostra una flessibilità totale.
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Il cliente visivo lo riconosco da vari segnali: molto comunicativo, empatico, parla speditamente, ha un tono di voce medio alto, parla spesso di cosa vuole fare; ha un modo di gesticolare ampio, esuberante, che in gergo viene definito a “spade” (è come se con le mani disegnasse nello spazio tante immaginarie spade).
Ciò perché vorrebbe farci vedere ciò che ci sta comunicando. Perciò gesticola così tanto!
Quando entra nel salone, soprattutto quando ha acquisito con lo staff ed il negozio una certa confidenzialità, tende a spostarsi ed esplorare senza timidezza l’ambiente del negozio.
Si avvicina ai prodotti, ai poster pubblicitari, è sensibile alle novità ed alle proposte che gli possiamo sottoporre.
Attenzione però! Così come sembra facile incuriosirlo e conquistarlo, allo stesso modo è poco fedele. Sovente accade che i clienti visivi si spostino in un altro negozio, magari semplicemente perché ha aperto un nuov salone nel centro commerciale o perché un altro negozio ha operato delle promozioni molto interessanti…
Il cliente visivo: come conquistarlo
Il cliente visivo lo si conquista adottando appunto una comunicazione visiva. Attirandolo innanzitutto con le immagini: una bella vetrina, i prodotti, soprattuttio quelli nuovi, ben esposti; magari, trucco molto efficace, posizionando gli stessi proprio sulla mensolatta di fronte alla postazione da taglio.
E’ sensibile a brochure, pubblicità sulle riviste, cartelloni pubblicitari.
Noterà le modifiche che fate all’arredamento del negozio, e sarà contento quando gli chiederete cosa ne pensa.
Domanda: solo i clienti visivi sono sensibili a tali messaggi?
Assolutamente no!
Però, a differenza degli altri, sono più sensibili a tali stimoli.
Ed è anche per questo che sono tendenzialmente dei clienti meno fedeli; sono più suscettibili agli stimoli superficiali.
Il cliente visivo: come presentargli un taglio/trattamento
Come presentare un taglio ad un cliente visivo? Attraverso una comunicazione mirata.
Disegno nell’aria la forma che prenderà la sua testa dopo il taglio; devo fargli immaginare come diventerà… In questo è ovvio che c’è anche una certa teatralità…
Poi mi servo delle immagini: riviste con personaggi famosi che hanno quello stesso tipo di taglio; oppure il book con le immagini delle modelle (o modelli) che hanno lo stesso tipo di taglio che vorremmo fargli.
Il cliente visivo è particolarmente sensibile alla consulenza cromatica: fargli un esame del volto, della sua geometria, per poi consigliargli il miglior colore possibile ed il taglio più appropriato.
Le espressioni che è meglio adottare con un visivo, saranno le seguenti: “questo taglio ti disegna il volto alla perfezione…ti vedo con una luce diversa…con questo taglio tolgo ognmi ombra dal tuo viso…sei esetremamente luminosa con queste meches…”.
Tutte affermazioni che fanno riferimento all’aspetto visivo…
Il cliente visivo: come presentargli un prodotto
Come per i trattamenti, così per i prodotti.
Prima di tutto, le “isole”. Cosa significa?
Le isole sono quegli spazi esterni alla vetrina o all’espositore dei prodotti, che risultano funzionali all visibilità di un prodotto. La mensoletta di fronte alla postazione da taglio, la reception, il tavolino di fronte ai divanetti per l’accolgienza (se avete spazio a sufficienza).
Questi spazi rafforzano la visibilità di un prodotto, e possono accrescere la curiosità della clientela per lo stesso.
Per essere incuriosito da un prodotto, il visivo sarà particolarmente sensibile al colore della confezione (il packaging), dal colore dello scatolo e, perchè no, anche dal colore del prodotto stesso!
Vi è poi il merchandising a supporto; se un prodotto è supportato da pubblicità su una rivista, da un poster che avete nel salone, da una brochure colorata ed attraente che saprete esporre nei punti giusti del salone (guardate anche gli articoli sulla prossemica), ecco che la comunicazione risulta essere abbastanza attraente.
Ciò non vuol dire che il visivo non bada agli altri aspetti della comunicazione! Non dobbiamo mai generalizzare…
In Allestimento
A breve verrà pubblicata la rubrica con tutti i contenuti relativi al titolo.