COSMOPROF 2008
Sintesi della ricerca su:
“MAPPATURA E ANALISI STRATEGICA DEL SETTORE DELLE SPA IN ITALIA "
La SDA Bocconi per conto del Gruppo Cosmetici per Estetiste di Unipro ha avviato una ricerca
volta in particolare ad indagare il segmento crescente delle SPA. In occasione del Cosmoprof di
Bologna vengono illustrate queste indagini.
Spa, beauty, farm, centri benessere sono termini che definiscono un comparto in forte crescita e
che vengono utilizzati da numerosi operatori con attività estremamente variegate tanto che
risulta difficile definire i confini e il valore di tale comparto.
Con riguardo alle stime del valore del mercato benessere si va dai 708,4 milioni di euro del
segmento terme + benessere (4 miliardi di euro considerando l’indotto) secondo i dati Astarea
su valori Federterme e Databank 2006, fino ai 10 miliardi di euro per circa 20.000 operatori del
mercato dei centri benessere (che esclude invece termalismo e SPA collegate ad hotel) secondo
i dati del 2007 a cura di AICEB.
Dal significato originario di salus per aquam, a livello internazionale SPA è diventato un concetto
di marketing associato a moltissime tipologie di centri (estetici, termali, benessere fino ai
semplici solarium con sauna). Negli Stati Uniti sono state censite da International SPA
Association nel 2007 oltre 14.600 SPA (divise tra una miriade di categorie: day spa, resort spa,
medical spa, dental spa, club spa…) per un valore di circa 9.4 miliardi di dollari cresciuto del
48% dal 2003. Si calcola che in USA il consumo di prodotti e servizi collegati al benessere si
collochi al terzo posto tra le attività per il tempo libero.
L’Italia è l’unico paese dove per legge il concetto di SPA può essere utilizzato solo in relazione a
centri termali o che comunque prevedano l’utilizzo di acque minerali. Gli stabilimenti termali in
Italia sono 380, ripartiti fra 170 comuni. E secondo dati Federterme il 72% delle prestazioni
termali sono legate a cure mediche e comunque prevedono al presenza di un direttore sanitario.
Questa definizione di SPA però esclude tutti i trattamenti non terapeutici ma di benessere (relax,
dimagrimento) che sono invece un segmento in forte crescita.
Secondo la ricerca Bocconi, che ha realizzato una mappatura consultando tutti i principali portali
benessere e realizzando interviste ai principali operatori del settore, sarebbero 1372 nel 2008 i
centri in Italia qualificabili come SPA in una definizione più allargata di centri che dispongono
sempre di un’area umida (non necessariamente termale), un’area area trattamenti e un’area
relax. Di questi, 740 sono qualificabili come SPA associate ad un centro residenziale (hotel,
agriturismo o hotel in centro termale) mentre 632 sono qualificabili come day SPA, cioè non
associate ad una struttura ricettiva. Delle SPA residenziali il 43% è collegato al termalismo
(stabilimenti termali, stabilimenti termali con hotel, stabilimenti termali con agriturismo, hotel
termali) mentre il 53% e collegato ad hotel ma, pur avendo un’area umida, non è localizzato in
un’area termale (hotel focus SPA, hotel con SPA accessoria).
Negli ultimi anni c’è stata un’evoluzione dell’offerta a seguito della migliore informazione e
maggiore interesse della popolazione per il benessere che ha determinato un più ampio accesso
a cure e trattamenti, prima riservati ad una clientela facoltosa e matura.
Così il mercato si sta segmentando in funzione della capacità di spesa: delle spa in hotel il 61%
è a 4 stelle il, 13% cinque stelle, il 26% sotto le 4 stelle.
In termini di target l’offerta è rivolta prevalentemente ad individui (uomini e donne) ma un 27%
(previsto in crescita) è rivolto a famiglie con trattamenti specifici per bambini. Secondo la
ricerca Bocconi la quota delle SPA collegate ad hotel, soprattutto in fascia di mercato medio alte
e alte è in continua crescita, dal momento che le vacanze si fanno sempre più brevi e frequenti
e si desidera ottenere simultaneamente un’esperienza turistica, relax e trattamenti.
Secondo gli intervistati quello che farà la differenza nel futuro sarà la localizzazione e la qualità
del servizio. La localizzazione è il motivo principale di scelta di una SPA residenziale e si è notata
anche una crescente personalizzazione dell’offerta trattamenti in funzione delle specificità del
luogo (es. talassoterapia, vinoterapia, bagni di fieno).
Ci si aspetta inoltre un consolidamento e migliore strutturazione del mercato con la ricerca, oltre
che di una maggiore chiarezza normativa (esiste una proposta di legge presentata da AICEB per
ordinare il settore), un miglioramento della qualità dell’offerta.
Nota dolente è al momento la qualificazione del personale che non ha seguito lo stesso sviluppo
del mercato e delle esigenze del cliente. Molti operatori auspicano interventi per un
miglioramento della formazione e della professionalizzazione degli operatori del comparto.
La ricerca SDA Bocconi si completerà nel settembre del 2008 con un’analisi delle esigenze del
cliente finale.
|